Gli investimenti, da parte di aziende o privati, finalizzati all’installazione di pompe di calore ad alta efficienza per il riscaldamento degli ambienti, possono godere di una detrazione fiscale del 65% sull’IRPEF.

Questo significa che se si investono 1.000 euro (IVA e lavori d’installazione compresi), 650 euro non si pagheranno in tasse. La detrazione andrà però suddivisa nei 10 anni successivi.

La detrazione è ormai prevista da alcuni anni; però ci sono alcuni punti che non sempre sono chiari per l’utente. Di seguito cercheremo di fare chiarezza sui punti più importanti al fine di poter usufruire dell’agevolazione fiscale.

Requisiti generali dell’immobile

  • deve essere “esistente” (vedi nota 1), ossia accatastato o con richiesta di accatastamento in corso e con ICI pagata, se dovuta;
  • deve essere dotato di un impianto di riscaldamento (vedi nota 1);
  • in caso di demolizione, è ammessa a detrazione la sola “fedele ricostruzione”. Se viceversa questa comporta ampliamenti, si ritiene che possano essere ritenute agevolabili unicamente le opere che riguardano le parti “esistenti”.

Requisiti tecnici delle pompe di calore da installare:

  • L’intervento deve configurarsi come sostituzione totale del vecchio impianto termico e non come nuova installazione (cfr. risoluzione AdE n. 458/E del 1/12/08 vedi nota 2).
  • le pompe di calore oggetto di istallazione devono garantire un coefficiente di prestazione (COP) e, qualora l’apparecchio fornisca anche il servizio di climatizzazione estiva, un indice di efficienza energetica (EER) almeno pari ai pertinenti valori minimi, fissati nell’allegato I al DM 06.08.09; Scarica la dichiarazione detrazione 65% pompe di calore.
  • qualora siano installate pompe di calore elettriche dotate di variatore di velocità (inverter), i pertinenti valori di cui all’allegato I sono ridotti del 5%

Documenti necessari:

a) Il cliente dovrà avere e conservare la seguente documentazione:
  • asseverazione redatta da un tecnico abilitato (Ingegnere o Architetto iscritto all’Ordine professionale oppure Geometra o Perito iscritto al Collegio professionale), nella quale si dichiara che la pompa di calore assicura un coefficiente di prestazione (COP) e, qualora l’apparecchio fornisca anche il servizio di climatizzazione estiva, un indice di efficienza energetica (EER) almeno pari ai pertinenti valori minimi di cui all’allegato I del “decreto edifici” ed inoltre che il sistema di distribuzione è equilibrato e messo a punto in relazione alla portata;
  • in alternativa, nel caso di impianti di potenza elettrica nominale non superiore a 100 kW, certificazione del produttore che attesti il rispetto dei medesimi requisiti.

N.B. In base alle nuove disposizioni (D.M. 6 agosto 2009), l’asseverazione può essere:

  • sostituita dalla dichiarazione resa dal direttore dei lavori sulla conformità al progetto delle opere realizzate (obbligatoria ai sensi dell’Art.8, comma 2, del D.Lgs. n°192 del 2005);
  • esplicitata nella relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento
    del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici (che ai sensi dell’Art.28, comma 1, della L. n°10 del 1991 occorre depositare presso le amministrazioni competenti)

Ed infine occorre conservare anche i seguenti documenti:

  • fatture relative alle spese sostenute, che rechino chiaramente separata la voce manodopera da quella del materiale;
  • ricevuta del bonifico bancario o postale (modalità di pagamento obbligata nel caso di richiedente persona fisica), che rechi chiaramente come causale il riferimento alla legge finanziaria 2008, numero della fattura di riferimento e relativa data, oltre al codice fiscale del richiedente la detrazione e il codice fiscale o la partita iva del beneficiario del bonifico (per le aziende non è obbligatorio il pagamento con bonifico);
  • ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa.
b) per lavori terminati dopo il 15/8/09, documentazione da trasmettere all’ENEA: (esclusivamente attraverso il sito: http://finanziaria2010.enea.it, entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori, intendendo con questa definizione il collaudo delle opere (vedi nota 3)
  • scheda informativa dell’intervento (Allegato E al D.M. 07.04.08), che può essere redatta dal singolo utente;
c) documentazione da trasmettere all’Agenzia delle Entrate:
  • comunicazione, per i soli lavori che proseguono oltre il periodo di imposta.